Editto della Purezza

Author: pevak

L'editto della purezza

 

Verso la fine del Medio-Evo, la produzione della birra era saldamente nelle mani della classe media che formva potenti corporazioni.

Nel 1516, Guglielmo IV di Baviera emana il celeberrimo "Reinheitsgebot" (l'editto della purezza), tuttora in vigore, che obbligava il birraio ad utilizzare solo acqua, malto d'orzo e luppolo; non vi sono tracce della parola lievito, che è la quarta materia prima per la produzione della birra, considerato che nel lontano 1516 non si sapeva ancora nulla delle sue facoltà di causare una fermentazione.

Pochi sanno che in realtà fu emanato questo decreto (che doveva essere temporaneo) per impedire, solo per quell’anno, l’impiego del frumento che aveva dovuto patire un raccolto disastroso.

Per ottenere l’autorizzazione a diventare birrai bisogna avere le “mani pulite”, non essere figli illegittimi, non aver compiuto adulterio e per chi diluisce i prodotti con l’acqua c’è la pena di morte!

Il "Reinheitsgebot" rappresentò il culmine di una lunga metamorfosi di leggi, durata più di 200 anni, che disciplinava la produzione della birra in modo tale non venissero utilizzate sostanze nocive oppure ingredienti essenziali per l'esclusiva e vitale produzione del pane. Inoltre fissava i prezzi della birra assicurando in questo modo un alimento di base alla popolazione. Nel corso dei secoli queste norme di legge vennero adottate da tutti i diversi stati tedeschi. In seguito, nell'anno 1906, le stesse vennero accolte anche dall'intero Impero Tedesco e dai suoi successori sino ad approdare ai nostri giorni

PER NOI RIMANE ANCORA VALIDO..